Farina di scarafaggi, sarà l’alimento del futuro?

Farina è un termine generico che indica il prodotto ottenuto dalla macinazione di semi di piante e frutti secchi. Viene utilizzata per la preparazione di molti alimenti dal pane ai dolci. E’ facile pensare a quante cibarie a base di farina finiscono ogni giorno sulle nostre tavole. Se da una parte la farina è un alimento semplice dall’altra il suo utilizzo lo rende versatile. Proviamo però per un attimo ad immaginare se gli alimenti elencati sopra fossero prodotti usando la farina di scarafaggi. In futuro le blatte in cucina, insetti “odiosi”, invece di vederle passeggiare sui nostri avanzi di cibo le vedremo mescolati ad altri ingredienti per la preparazione di pizze, pane, focacce, torte e biscotti.

L’idea è venuta a due scienziati dell’Università Federale di Rio Grande in Brasile. Gli studenti di ingegneria alimentare Andressa Lucas e Lauren Menegon hanno sviluppato la farina di scarafaggi utilizzando la specie Nauphoeta cinerea, una specie diversa da quella che vediamo uscire dalle fogne o passeggiare dentro i nostri appartamenti. I ricercatori per portare avanti la loro ricerca, acquistano gli insetti sterilizzati da un allevatore specializzato che li nutre con frutta e verdura per rispettare tutte le norme igieniche imposte dall’ANVISA, l’agenzia brasiliana di sorveglianza sanitaria.

Il progetto è iniziato nel 2014 nel frattempo gli studenti hanno conseguito la laurea e continuato a portare avanti la ricerca, grazie alle sponsorizzazioni di una azienda interessata alla conoscenza di nuove tecnologie alimentari adoperando gli insetti come materia prima delle sperimentazioni.

Chi ha partecipato all’Expo 2016 avrà avuto modo di notare la presenza di alcuni stand che offrivano l’assaggio di pietanze preparate con gli insetti e aminali esotici.

Gli insetti saranno il cibo del futuro

Gli insetti saranno il superfood del futuro, per la realizzazione della farina è stato usato lo scarafaggio perchè fra tutti gli insetti ha il più alto contenuto proteico, quasi il 70%. Contiene otto degli aminoacidi essenziali, ha un’alta presenza di omega 3 e omega 9 e viene usato al 100% con pochissimo residuo, al contrario del bestiame dove molte parti non sono adoperate per il consumo umano.

Molte persone ancora sono riluttanti a mangiare gli scarafaggi, nonostante quelli usati sono sterilizzati e allevati nei laboratori. Purtroppo si tratta di un problema culturale poichè non siamo abituati a cibarsi di insetti, ci vorrà del tempo prima che sostituiremo la bistecca con un piatto di cavallette. Lo scarafaggio viene associato alla sporcizia, ma non la specie Nauphoeta cinerea, che viene allevata in maniera da soddisfare tutte le esigenze igieniche. Aggiungere all’impasto del pane un 10% di farina di scarafaggi si ha un aumento proteico del 49,16% in più rispetto al pane preparato con la farina di grano. Il cambiamento nel gusto nemmeno si avverte, se la farina di scarafaggi viene mischiata a più ingredienti come zucchero, uova e altro, la variazione di sapore è quasi impercettibile. Oggi non è ancora una realtà, ma nei prossimi anni l’uomo dovrà abituarsi a mettere sulla tavola alimenti a base di farina di scarafaggi. La farina potrà essere aggiunta a qualsiasi preparazione che si renda necessaria la sua presenza sia in ambito casalingo che industriale, basta una minima presenza per incrementare l’apporto proteico.

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Farina di scarafaggi, sarà l'alimento del futuro?
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La farina di scarafaggi potrebbe arrivare presto sulle nostre tavole. Gli insetti saranno il superfood del futuro.
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Dolce Salato