Cortemilia: trionfa l’amaretto di Carlo Moriondo

Carlo Moriondo, Paolo Massobrio

È un amaretto il Miglior Dolce alle Nocciole d’Italia e, in particolare quello preparato nella pasticceria Carlo Moriondo di Mombaruzzo (AT). È infatti questo il dolce che ha riscosso il più alto punteggio in degustazione durante le finali del concorso che si è svolto a Cortemilia (CN) lo scorso 28 agosto. La competizione, inserita nell’ambito della 57° edizione della Sagra della Nocciola, ha coinvolto 21 maestri pasticceri provenienti da tutta Italia. Il concorso aveva l’obiettivo di valorizzare e far emergere la grande qualità del prodotto corilicoro di cui Cortemilia è orgogliosa capitale. La giuria era presieduta dal giornalista Paolo Massobrio e composta da giornalisti esperti in enogastronomia, oltre che dal Gran Maestro della Confraternita della Nocciola Luigi Paleari; dal tecnico pasticciere Alessandro Dalmasso e dai giornalisti Terry Baccini e Giancarlo Montaldo. Sostenitrici del concorso sono state le aziende Novi, Carpigiani e Silikomart.
Oltre a decretare il vincitore assoluto, il concorso ha premiato un finalista per ciascuna categoria in gara: per la migliore Torta da Forno il Panificio Pagnani di Arcevia (AN); per la migliore Pasticceria Secca la Pasticceria L’Acquolina in Bocca di Cairo M.tte (SV); per il miglior Cioccolato la Pasticceria L’Angolino di Villanova di Mondovì (CN); per la migliore pasticceria fresca la Pasticceria Orchidea di Montesano (SA); per il miglior gelato (Premio Carpigiani) la Pasticceria Nocciol’arte di Castelletto Uzzone (CN); per il miglior Amaretto alle Nocciole la Pasticceria Carlo Moriondo di Mombaruzzo (AT) e, infine, per il miglior dolce alla Crema Novi Consuelo Staderoli di Villanova di Mondovì (CN). Tenuto conto dell’altissimo livello qualitativo riscontrato nella categoria “Il Gelato” e delle lievi differenze di punteggio tra i nominati, la giuria ha comunque deciso di premiare le gelaterie Soban di Alessandria e Antonio Raffaele di Lecce con due menzioni speciali.
Sono stati infine consegnati due premi speciali, conferiti dall’amministrazione di Cortemilia e dal comitato organizzatore. Il premio alla carriera è andato Giuseppe Canobbio della pasticceria Canobbio Cortemilia, a riconoscimento della professionalità e passione al lavoro di un pasticciere che negli anni ha saputo valorizzare e promuovere il prodotto e il territorio. A Chicco Cerea, del Relais la Cantalupa di Brusaporto (BG), è stato conferito invece il premio speciale per il “Miglior Pasticciere delle Nocciole d’Italia, per riconoscere la professionalità e la passione al lavoro di un pasticciere che negli anni ha saputo valorizzare e promuovere il prodotto a livello nazionale ed internazionale.
«Sono stato sorpreso dalla partecipazione e dai nomi dei pasticceri in concorso – ha dichiarato il presidente di giuria Paolo Massobrio – abbiamo riscontrato un livello qualitativo superiore all’anno scorso. È un trend in crescita con ottime prospettive future!». Per Carlo Zarri, consigliere delegato per il commercio e turismo e responsabile del comitato organizzatore: «Con questa manifestazione abbiamo portato a Cortemilia il top dei maestri pasticceri che, con le loro creazioni, hanno confermato la leadership qualitativa della nostra nocciola. Nostra grande e gradita sorpresa sono state le partecipazioni di grandi professionisti dal sud Italia che hanno preso qualche giorno di pausa per venire nelle Langhe a conoscere di persona questo nostro grande prodotto. Il fatto anche che importantissime aziende del settore dolciario di livello mondiale abbiano voluto affiancare il loro nome al nostro concorso, ci riempie di orgoglio e accresce sempre più il prestigio dell’evento». Ha concluso infine Graziano Maestro, sindaco di Cortemilia: «L’amministrazione di Cortemilia si è molto impegnata e ha fortemente creduto nell’organizzazione di questo concorso. Il nostro intento è quello di creare eventi sempre più importanti che possano far crescere il prestigio e l’economia di Cortemilia e dell’Alta Langa ribadendo il ruolo centrale del nostro paese come Capitale della Nocciola. Non è escluso che, grazie all’’aiuto di alcuni sponsor e della Regione Piemonte, la manifestazione possa diventare di livello mondiale già il prossimo anno».

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